LA VERGOGNA DEL CIMITERO.
Nell’ultimo Consiglio Comunale del 28 aprile scorso, a seguito della relazione di bilancio presentata dall’Assessore Monica Mansani, il nostro Consigliere Dario Marzini si è reso protagonista di un intervento mirato, competente ed esaustivo in cui ha messo in evidenza che la nostra amministrazione comunale si è ritrovata con 1.500,000 euro circa di avanzo, nonostante variazioni di bilancio fatte con cadenza mensile, l’ultima a fine novembre, mancando cos’ l’obiettivo del pareggio e dimostrando incapacità previsionale. Incapacità che andrà a penalizzare la libertà di spesa dell’amministrazione, visto che per l’avanzo è previsto un uso vincolato per legge, e quindi, in ultima istanza, di tutti i cecinesi.
Per tutta risposta, il Consigliere Pd Nicola Imbroglia ha sciorinato l’elenco dei meriti dei nostri amministratori relativamente agli impegni assunti per la nostra cittadina. Tra questi Imbroglia ha citato con enfasi lo stato del cimitero, che al contrario rappresenta un punto dolente per le Giunte di ieri e di oggi. Due sono i casi possibili: o si parla per partito preso e allora tutto è lecito (salvo poi essere smentiti da considerazioni oggettive), o si parla a sproposito, cioè senza la minima conoscenza della realtà dei fatti. Il cimitero è prova da sempre dell’incompetenza delle Giunte comunali cecinesi, poiché, tralasciando i danni arrecati dalle passate Giunte con l’irresponsabile gestione dell’esproprio, costato ben 240,000 euro di denaro pubblico per l‘irregolarità dello stesso, il degrado è presente in tutto il comparto cimiteriale: erba incolta, dove ti aspetti solo di veder strisciare bisce o serpentelli, vialetti lastricati in cemento divelti tanto che molte tombe hanno i frontali di pietra o rotti i aperti. Le parti del cimitero di recente costruzione, poi, non legano architettonicamente con ciò che è stato costruito in precedenza, poiché praticamente ogni costruttore ha operato a casaccio, senza preoccuparsi di integrare il proprio lavoro con il già esistente o forse pensando soltanto all’utilità di risparmiare sui materiali. Oggi si tollera anche che l’occupante l’appartamento posto sopra l’ingresso alle tombe, depositi la spazzatura sotto casa fino a raggiungere l’altezza di un metro, tenga un ombrellone aperto per coprire due stendibiancheria posti davanti al cancello principale e parcheggi l‘auto all‘ingresso dell‘obitorio. La signora, che da oltre due anni richiede una sistemazione alternativa, ha lamentato a più riprese seri problemi di salute, senza tuttavia ottenere alcuna risposta dall’Assessorato competente.
Pur dolendoci per le difficoltà della nostra concittadina, siamo purtroppo costretti a denunciare il vergognoso stato in cui si presenta oggi il cimitero cecinese e a chiedere conto all’Amministrazione dei provvedimenti presi in questi due anni per risolvere la situazione. Dovere di una Giunta competente è assicurare idonea sistemazione ai cittadini che si trovino in stato di difficoltà, ma è anche pretendere da tutti comportamenti ispirati al rispetto della legalità. Da notare, infine, l’urgente necessità di manutenzione dell’area cimiteriale, ennesima sacca di degrado che va ad aggiungersi alle molte altre da noi in più occasioni segnalate. Lo stato in cui si presenta oggi il cimitero cecinese, luogo di sofferenza e per natura deputato alla memoria, è oggi altro scenario dell’inerzia di chi ci amministra. Fare un vanto di tutto questo è atteggiamento senza dubbio ingiustificabile.
Lucia Castellacci - Consigliere PdL
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