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UNO SGUARDO SU PIAZZA IORI

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Anche l’Italia, a seguito delle dinamiche migratorie degli ultimi anni, in allineamento con la situazione di gran parte degli stati membri dell’U.E., è da tempo orientata verso una società multirazziale e multiculturale: il rapporto Istat sulla popolazione straniera residente per l’anno 2008 fissa a quasi 3,5 milioni il numero di stranieri regolari presenti nel nostro Paese, con un incremento del 16,8% rispetto all’anno precedente.

Considerando che l’indagine non tiene conto del sommerso, i dati risultano quanto mai significativi.
Il fenomeno non interessa ormai soltanto i grandi centri, ma ha esteso i suoi effetti anche a realtà periferiche e sotto-dimensionate come Cecina, che ha conosciuto negli ultimi anni repentini ed evidenti mutamenti. Se è indubbio il fatto che l’immigrazione rappresenti una ricchezza laddove si traduca in un concreto inserimento sociale, culturale e lavorativo, in mancanza di questi elementi, essa va ad aggiungersi ai già numerosi problemi dei contesti urbani, grandi e piccoli. Come Gruppo Consiliare PdL-Città per la Città, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni relative alla preoccupante presenza di immigrati nella zona di piazza Iori, alla Ladronaia.
Qui, infatti, giorno e notte, tra gli altri, extracomunitari di diversa provenienza bivaccano con bottiglie di alcolici su panchine e muretti, salvo poi espletare le funzioni fisiologiche in pubblico, senza alcun riguardo per i passanti, quando non nei giardini dei residenti. Molteplici le richieste presentate in Comune per la riqualificazione dell’area, attraverso il taglio dell’erba, la rimozione dei rifiuti (fra cui bottiglie vuote e siringhe) e gli interventi dei Vigili Urbani nei casi di ubriachezza molesta. Poco è stato fatto e quel poco non basta, se i residenti della Ladronaia ora vivono con ansia crescente, come non dovrebbe accadere in un contesto ordinario, anche l’imminente apertura di una macelleria islamica in piazza Iori. Bivaccare, bere alcolici, spacciare droga e disturbare i passanti non sono prove di integrazione, ma barriere che a questa irrimediabilmente si pongono e in forza delle quali vengono poi accettate di mal grado anche le iniziative di coloro che hanno serie intenzioni di lavorare, come magari i soggetti intenti ad avviare la predetta macelleria. A chi si rechi, come noi abbiamo fatto raccogliendo le segnalazioni dei cittadini, in quello che un tempo prometteva di essere un quartiere residenziale d’èlite la gravità del problema si rivela fin da subito.
E’ legittimo chiedersi perché, in simili contesti, il Comune intervenga soltanto allorché sollecitato da ripetute ed ostinate richieste, non considerando il fatto che la zona a rischio ospiti un asilo e famiglie con bambini, limitate da tempo nel loro libero circolare (di fatto il piccolo parco giochi antistante la piazza è inutilizzato da anni), che lamentano di essere state abbandonate da chi è tenuto a garantire loro sicurezza e benessere. A seguito di quanto esposto, riteniamo necessaria ed improcrastinabile l’adozione del Regolamento di Polizia Urbana, strumento di civiltà, che garantisce un decoroso svolgimento della vita cittadina in quanto disciplina attività e comportamenti che, se non rispettati, possono turbare quel bene pubblico che è la “SICUREZZA URBANA” che va tutelato anche con l’azione deterrente delle prescrizioni sanzionatorie susseguenti al non rispetto delle regole in esso regolamentate.
Tali disposizioni potranno contribuire ad arginare il fenomeno del vagabondaggio, dello spaccio di droga, dell’abuso di alcol, nonché a prevenire casi di molestie, sì da permettere ai cittadini di vivere, con la serenità che è giusto assicurare loro, la propria città.

Francesco Musotto – Consigliere PdL Cecina / La città per la città

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