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UNITI SI LAVORA MEGLIO.

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La notizia della formazione di un’Area Democratica, che, sulla scia dei fermenti nazionali, si trova oggi a dare nuovo stimolo e ad arricchire di spunti lo schieramento PD anche a livello locale, non può non riscuotere la nostra approvazione. Plaudiamo alla costituzione di un orientamento nuovo in seno alla sinistra locale (poiché di “corrente” pare sia inappropriato parlare) che si ponga per definizione vicino ai cittadini, perché tale è la nostra vocazione da sempre e perché fin dal nostro insediamento ci siamo battuti per un‘amministrazione più presente e più sensibile alle concrete necessità di coloro che rappresenta. Sorprende un po’, tuttavia, il fatto che il richiamo ad una maggiore attenzione ai problemi dei cecinesi, oltre che dalle nostre voci, giunga da una frangia interna al partito, frangia che fino a ieri era parte del coro PD nel difendere l’operato della Giunta Benedetti dalle accuse da noi rivolte a più riprese. L’analisi è semplice: o si sbagliavano prima, oppure i nostri paladini della democrazia si sbagliano adesso. Noi protendiamo per la prima opzione, visto che si colloca perfettamente in linea con quanto da noi asserito in quasi un anno di opposizione riguardo ad alcune delle mancanze rilevate nell’attività della Giunta locale. Dispiace, senza dubbio, sentire che per una politica più attenta e responsabile serva una compagine distinta all’interno dello stesso schieramento e posso solo immaginare il disappunto di quanti, lo scorso anno, di questi tempi, hanno votato il PD cecinese credendo potesse farsi interprete delle necessità di tutti e che ora subiscono lo scotto del costituirsi di una nuova formazione in un partito che si era a suo tempo presentato come unito. Una seconda considerazione scaturisce dall’enfasi  con cui l’Assessore Pieraccini e i suoi sembrano oggi impegnati a tutelarsi dall’attribuzione dello status di frangia interna al PD, comportamento che tuttavia pare più uno stratagemma che suona di malcelata verità, come sempre accade per le giustificazioni non richieste. Un’ultima considerazione, infine, sul percorso dell’Assessore Pieraccini: da avversario di Stefano Benedetti alle primarie ad assessore della nuova Giunta, a capofila del gruppo Area Democratica cecinese. Penso che l’elettorato, compreso quello del PD cecinese che ha riconfermato la propria fiducia alla sinistra locale, prediliga una forza di governo piuttosto che un’altra non per assistere al declinarsi di sfumature interne o a pubbliche denigrazioni sotto forma di suggerimenti e stimoli fra membri della stessa compagine politica, ma perché fiduciosa (almeno così dovrebbe essere) nelle capacità di governo dei propri eletti. Aree interne e correnti sono energie mal spese, elucubrazioni senza frutto che distolgono l’attenzione di chi le pratica dai problemi concreti. Anche per questo, a Cecina, diversamente per quel che pare avvenire nella maggioranza, sono certo che, così come adesso, lo schieramento di opposizione rimarrà compatto e coeso, animato dalla consapevolezza che uniti si lavori con maggior profitto e che i sofismi della politica mal si adattano ad una seria programmazione e finanche alla presa in carico delle urgenze che nella nostra cittadina costantemente si pongono.

Paolo Barabino - Capogruppo PdL- La Città per la Città

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