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Una spettatrice al consiglio comunale

Ho assistito alla seduta del consiglio comunale del 16 novembre e, come cittadina, prima che come esponente di partito, ritengo opportuno e doveroso esternare alcune considerazioni. Come premessa, solo una breve riflessione riguardo alla commemorazione della caduta del muro di Berlino posta all’ordine del giorno dal gruppo PdL-Città per la Città: finalmente tangibile è stata, in quell’occasione, l’ammissione anche da parte della maggioranza della realtà dei fatti, ovvero che insieme a quel muro si sia verificata anche la caduta del comunismo.

Passando alle interrogazioni poste dai consiglieri dell’opposizione, colpisce l’evidente laconicità delle risposte dei membri della Giunta, a cominciare dalla risposta dell’Assessore Ghezzani sul mancato attecchimento di gran parte delle nuove piantine nei Lotti 1 e2 della pineta sud di Cecina Mare. Rispetto al problema, infatti, l’Assessore ha più volte ribadito come tale mancato attecchimento debba ritenersi fisiologico, laddove le foto aeree mostrate dal Consigliere Musotto hanno rivelato una quantità tale di aree spoglie che anche un profano sarebbe in grado di giudicare anomala.

La nostra pineta è un bene troppo prezioso per essere trattata in modo così superficiale e sbrigativo, ed i cecinesi ed i turisti non meritano di venirne privati perché chi doveva curarla non ha saputo farlo o chi doveva controllare non ha svolto il suo ruolo di controllore. Non è sufficiente delegare ad altri manutenzioni ed interventi, così come non è legittimo sentirsi paghi del responso di una sola perizia quando la realtà dei fatti testimonia tutt’altro. Stesso discorso per l’interrogazione sul degrado urbano, di cui, ancora Musotto, su sollecitazione diretta di molti cittadini, si è fatto portavoce.

L’Assessore Ghezzani ha nuovamente declinato ogni responsabilità poiché vi sono enti e ditte che hanno in carico gli specifici interventi richiesti da parte del Comune. Simili circostanze sollecitano spontanee riflessioni: i soldi spesi per tali attività, e non sono pochi, avrebbero meritato una maggiore attenzione da parte di chi ha appaltato i lavori. Chi amministra, è il caso di ripeterlo, non può semplicemente delegare e non assumersi poi l’impegno di verificare ed intervenire se i risultati non sono quelli concordati.

Maria Elena Frongillo – PdL Cecina

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Commenti

Abitualmente sono uso parlare solo quando ritengo che ciò che devo dire valga più del silenzio, e questa è una di quelle occasioni.
Come membro del gruppo politico e di lavoro PDL - LA Città per la Città , sono orgoglioso e fiero della richiesta di commemorazione della caduta del muro di Berlino, posta all’ordine del giorno in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale dai rappresentanti consiliari del Partito. L’ammissione anche da parte della maggioranza consiliare del grande valore storico, politico e sociale che tale avvenimento ha comportato per il mondo intero, con tutte le conseguenze positive che tale episodio ha significato nell’affossamento dell’ultima, e nel contempo ,di tutte le ideologie totalitarie, è un atto di grande onestà intellettuale . Il riconoscimento, anche se tardivo, è comunque importante , perché sapere e ,a volte, riuscire a cambiare idea è comunque indice di grande intelligenza. E tale gesto , tale riconoscimento politico e morale, rende onore oltre che alle tante vittime di quel muro della vergogna, anche a chi se ne rende partecipe.
In relazione alle interrogazioni poste dai consiglieri dell’opposizione sul mancato attecchimento di gran parte delle nuove piantine nei lotti 1 e 2 della pineta sud di Cecina Mare, con mortificante, ingiustificata, evidente ed evasiva laconicità di risposta e di argomentazioni da parte della Giunta e dell’Assessore Ghezzani, il tentativo ridicolo e patetico di giustificare il mancato attecchimento come “ un fatto fisiologico “, potrebbe anche essere inteso come un gesto di arrogante presunzione nel tentativo di offendere l’intelligenza altrui. Eterogenesi dei fini: si proclama di voler fare una cosa e… si ottiene il risultato contrario! Ci sono persone che invece di riflettere prima di fare una cosa, riflettono dopo, per trovare una giustificazione. Non mi voglio tuffare nella retorica, sarebbe troppo facile e non vogliamo essere cattivi o in malafede , ma è doveroso ritenere , da parte nostra, quantomeno evidente l’incapacità e l’incompetenza dei soggetti politici preposti a tale funzione, poichè è evidente a tutti che qualsiasi tipo di operazione a livello botanico e non, vada prima studiata nei minimi dettagli, con una corretta pianificazione, con un apposito studio tecnico di specialisti del settore, con un appropriato confronto tra gli stessi o, cercando quantomeno la collaborazione della guardia forestale e del suo ufficio tecnico. Non ci si può assolutamente improvvisare botanici se non si hanno le giuste e qualificate competenze in materia. Il buonsenso si identifica con la razionalità. Le scelte e la pianificazione programmatica di un determinato intervento , debbono essere direttamente funzionali all’obiettivo da raggiungere e ,pertanto , necessitano di tutti gli accorgimenti , il controllo, la cura e la vigilanza possibili, finalizzati al corretto raggiungimento dello scopo. Condivido appieno l’analisi della nostra segreteria . “La nostra pineta è un bene troppo prezioso per essere trattata in modo così superficiale e sbrigativo, ed i cecinesi ed i turisti non meritano di venirne privati perché chi doveva curarla non ha saputo farlo o chi doveva controllare non ha svolto il suo ruolo di controllore.” E’ evidente che in questa circostanza si sono verificate delle inadempienze, delle superficialità e delle omissioni. Un buon politico non può permettersi il lusso di delegare ad altri compiti e responsabilità che sono parte integrante delle sue funzioni. Non vogliamo infierire cinicamente , lasciando a chi è responsabile, l’umiliazione della giustificazione, ma è nostro diritto e nostro dovere, a difesa di tutta la cittadinanza, chiedere conto e soprattutto pretendere con forza e determinazione che si provveda, ed al più presto possibile, se è ancora tecnicamente possibile, al completamento della messa a dimora delle piantine e della sistemazione dei lotti 1 e 2. Chi sorvola sopra uno sbaglio, incoraggia a commetterne altri! Sapere con esattezza che cosa si vuole dal proprio lavoro, dal proprio impegno, nella ricerca del bene comune, è certamente molto impegnativo e difficile da raggiungere, ma altrettanto difficile ed impegnativo da raggiungere è riuscire a capire quello che non si vuole che, chi è stato preposto, faccia con la gestione della cosa pubblica, a discapito di tutti, di tutti noi e della nostra città. Il nostro compito è molto impegnativo. Non solo dobbiamo tenere sotto osservazione continua ciò che l’amministrazione fa, ma anche e soprattutto ciò che non fa.
Ringrazio di cuore il consigliere Musotto che si è fatto portavoce del continuo, incessante, riprovevole ormai quasi “ patologico “ degrado urbano. Mancavo da Cecina da circa due mesi, sono tornato con grandissima felicità la settimana scorsa per qualche giorno ma, grandissima è stata la mia delusione ed il mio rammarico nel trovare la nostra cittadina in uno stato di degrado urbano disonorevole, triste, a volte pietoso. E’ una coltellata al cuore per chi ama questa meravigliosa cittadina ed è un’offesa gravissima e intollerabile alla dignità dei suoi cittadini. Non c’è peggior illegalità che voler disattendere il volere popolare.
Il nostro gruppo politico PDL-La Città per la Città si sta impegnando a fondo, sta profondendo tutte le sue energie, competenze e capacità nel cercare di programmare un piano di sviluppo e di studio per il miglioramento e l’abbellimento della nostra città, anche se tutto ciò è reso molto difficile da una cattiva , incompleta e superficiale gestione del territorio da parte della Giunta in carica. Questo non ci esime però dal denunciare con vigore ed in modo continuativo tutte le mancanze, le inadempienze, le superficialità, le approssimazioni di chi , a tale compito, è preposto da un mandato popolare che rischia di essere profondamente deluso prima ancora di essere messo alla prova. E’ da tanto che non ci indigniamo veramente, ecco, questa è l’occasione buona per ricominciare , perché l’indignazione di un Cecinese “ affettivo “ è sicuramente grande , ma infinitamente inferiore a quella dei Cecinesi residenti. Non si può permettere questo scempio, non si può assolutamente permettere che la classe dirigente continui a persistere in questo stato di cose, in questo deplorevole modo di amministrare . Che senso ha rifare il litorale del lungomare, abbellire il viale della Vittoria,( bellissimo!), quando poi ci sono posti dove è veramente indecoroso vivere, passeggiare, uscire per strada. Cecina non ha bisogno di essere promossa e venduta , presuntuosamente, solo come una bella cartolina oleografica, con un bel lungomare con annessa bandiera blu, senza prima provvedere a tutte le necessità , le impellenze urbanistiche degne di una cittadina moderna, civile, a vocazione turistica . Cecina merita molto di più e sicuramente molto di meglio di quello che attualmente si sta offrendo. Si dice che in politica se non c’è convenienza, nessuno si intromette. Assolutamente falso, perché pur non avendo nessun interesse nello specifico, se non quello della ricerca di una maggiore vivibiltà della nostra città, di un maggior decoro urbano, non possiamo assolutamente evitare di interessarci di tutte quelle problematiche verso le quali i cittadini Cecinesi ci hanno delegato con il loro voto del giugno scorso. Rappresentiamo è vero, attraverso il voto consegnatoci, metà della cittadinanza,ma è nostra intenzione, nostro desiderio, nostro intendimento , tutelare e difendere gli interessi di tutta la cittadinanza, perché Cecina è una, unica e di tutti. Noi non intendiamo necessariamente far valere le nostre ragioni, anche se validissime, ma sicuramente vogliamo far valere le ragioni di un’intera cittadinanza che ci chiede d’intervenire come loro voce. Ciò che non ci spaventa del nostro futuro è la certezza di sapere che, la nostra città avrà sicuramente un futuro, che noi cercheremo, con tutte le nostre forze, con tutto il nostro impegno ed il nostro lavoro, di rendere migliore. Ci dispiace che l’attuale Giunta sia ancora una volta, troppo condizionata dal suo passato, dal suo modo deleterio di gestire la cosa pubblica. Si può fare una cosa anche per una vita intera, senza però riuscire mai a farla bene. Il successo nel raggiungimento di poltrone importanti e posti di potere è una cosa che è molto più facile da raggiungere che meritare. Noi esercitiamo il nostro diritto-dovere di opposizione che ci può e ci deve far esercitare la funzione di controllo e denuncia, che è essenziale in qualsiasi contesto politico sociale. Tutto ciò non va inteso però come un’accusa , non ci riteniamo investiti da questa arroganza e da questa presunzione, ma come semplice, evidente constatazione, salvo il beneficio d’inventario di un cambiamento di rotta eventuale e possibile della Giunta . Il senso civico, per fortuna, è qualcosa che a Cecina, sono ancora in molti a conoscere e a rivendicare. Noi riteniamo di essere sufficientemente corretti, ma non arrendevoli, perché orgogliosi delle nostre idee, della nostra moralità, della nostra etica politica. Noi ci mettiamo la faccia, gli altri sono capaci di fare altrettanto?
GENNARO SANSONE

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