Troppe ombre sulla "Notte Blu"
L’organizzazione della “Notte Blu”, in programma per sabato 12 giugno, è ennesimo ed inequivocabile esempio della carenza di iniziativa e di lungimiranza nella pianificazione da parte delle amministrazioni locali. Seppur lodevole negli intenti, infatti, l’iniziativa palesa pecche di non poco conto a livello di programmazione.
Nata per favorire un maggiore afflusso di turisti e visitatori sulla nostra costa, la “Notte Blu” va a collocarsi in un giorno (il sabato, appunto) in cui l’affluenza di persone è già di per sé molto alta. Fatta eccezione, poi, per i soggetti coinvolti nel programma della serata, l’iniziativa va ad incidere negativamente sull’attività dei locali notturni di zona, che, in questo avvio di stagione, puntano gran parte del proprio lavoro proprio sul fine settimana.
Meglio sarebbe stato, quindi, scegliere per l’evento una serata infra-settimanale, magari posticipando il calendario alla settimana successiva, in modo da sfruttare la chiusura delle scuole. Così facendo l’iniziativa avrebbe certo costituito un valore aggiunto per il territorio e non, come è legittimo attendersi, una spinta per alcuni e una rimessa per altri. Non è un caso che la “Notte Rosa” di Rimini, a cui l’iniziativa espressamente va ad ispirarsi, per anni limitata alla sola giornata di sabato, inizi da quest’anno con il venerdì sera, in modo da favorire un massiccio afflusso di utenti per l’intero fine settimana. Altra nota dolente si configura l’organizzazione del servizio di vigilanza, che si impone come diffuso e capillare in considerazione della natura della serata e della consistente partecipazione prevista, ma che, ad oggi, sembra soffrire delle incertezze e dell’incompetenza gestionale di alcuni sindaci della costa.
Un esempio per tutti è il caso dei Vigili Urbani di Cecina, per i quali, come annunciato dal Coordinatore Provinciale Csa Enzo Provenzano, il servizio alla “Notte Blu” è ancora in forse a causa della mancata convocazione da parte della Giunta della Rsu e delle organizzazioni sindacali Csa, Cgil e Uil per la concertazione degli orari di lavoro e del personale coinvolto. Concordo con Provenzano nel ritenere “grave” la mancanza di programmazione dell’amministrazione comunale di Cecina in vista di una delle manifestazioni di punta della stagione estiva 2010 e sottopongo alla riflessione di tutti, anche in considerazione dei problemi verificatisi in passato, l’entità dei possibili effetti di una simile leggerezza. Ancora una volta le amministrazioni espressione della sinistra locale sono riuscite a dar prova del pressappochismo che da sempre le caratterizza ed è per questo che a noi risultano oltremodo stonate le parole dell’Assessore Pacini che inneggiano ad un’azione di rilancio del territorio. Non è sufficiente prendere ad esempio iniziative che funzionano e realizzarne copie pedisseque nei Comuni di zona; simili eventi richiedono un’attenta analisi delle peculiarità del turismo locale ed una pianificazione seria e mirata, volta a garantire un evento che sia valore aggiunto per tutti. Gli interventi in serie che non tengano conto delle necessità del territorio sono mere operazioni pubblicitarie destinate ad avere vita breve e buone soltanto per consentire ai nostri amministratori di dimostrare di aver fatto qualcosa.
Il degrado imperante nei comuni della provincia livornese, di cui Cecina e Castagneto sono solo alcuni dei più vistosi esempi, ed il vergognoso stato di servizi e infrastrutture necessitano di ben più degli interventi palliativi propostici, forse creati ad hoc per distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi reali. Quello di cui il nostro territorio ha bisogno è un’attenzione fattiva ed efficace che si palesi nel quotidiano, non in sporadiche quanto mal gestite manifestazioni ricreative.
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