-A A +A

Una scuola che cade a pezzi.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (4 voti)

La replica del Sindaco Benedetti ai contenuti dell’interpellanza presentata dal consigliere del Gruppo PdL Lorenzo Gasperini sulle fatiscenti condizioni della palestra della scuola Leonardo da Vinci di S.P. in Palazzi offre una conferma della profonda inadeguatezza in cui l’Amministrazione si trova.

Il Sindaco ha infatti dichiarato di non accettare critiche da chi si è schierato con un Governo che sulla scuola ha emanato una riforma di soli tagli; ecco l’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione dai problemi concreti –l’incapacità della Giunta cecinese rispetto alla risoluzione dei disagi delle medie di S.P.Palazzi- a polemiche di taglio demagogico.
L’interpellanza di Lorenzo Gasperini non chiedeva un parere sulla riforma Gelmini, rispetto alla quale si può certamente discutere ed opinare, magari nelle sedi opportune, nonché con argomentazioni assai più articolate rispetto alla sintesi spicciola e superficiale offerta dal Sindaco. Oggetto dell’intervento erano le spettanze specifiche del Comune nei riguardi degli edifici scolastici, cui non si riscontra attinenza alcuna con le direttive del Governo o con il PdL.
I lavori per la palestra sono ancora ben lontani dall’essere terminati, nonostante le condizioni di non agibilità fossero già note fin dal precedente anno scolastico. I ragazzi sono stati obbligati a svolgere le attività motorie in altri locali, usufruendo di mezzi di trasporto con spese a carico delle famiglie e con notevoli disagi per l’orario scolastico. Sempre per rimanere in tema, anche l’interno della scuola da Vinci necessita di rilevanti lavori di manutenzione, interventi peraltro indispensabili per consentire il completo utilizzo della struttura.
Le palesi difficoltà manifestate dal Comune nell’affrontare le spese occorrenti per la normale manutenzione non possono che essere imputate ad una gestione inefficace a livello locale, in cui troppe volte si è stati costretti a tamponare con interventi dettati dall’urgenza gli effetti dell’incuria, dell’assenza di progettazione e di controlli inadeguati, e a riparare, talvolta anche con risarcimenti cospicui, agli errori commessi. Tali, come peraltro altre volte evidenziato, le valutazioni errate sugli espropri di terreni. Somme di assoluto rilievo, che avrebbero dovuto e potuto essere impiegate a beneficio della comunità, sono invece servite e servono oggi a sanare gli sbagli di chi ha svolto il proprio lavoro con superficialità ed incompetenza. Ritengo che scaricare questa ed altre responsabilità alla politica del Governo sia un’intollerabile offesa all’intelligenza dei cittadini ed al contempo indice di un atteggiamento acritico e di difficoltà da parte di chi ci amministra.

Paolo Barabino
Capogruppo PdL- La Città per la Città.

Share/Save