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Rimboschimento?

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Si legge sul Tirreno del 12 novembre: “Certo, qualche «pianta che non ha attecchito bene ci può essere», ammette il sindaco Stefano Benedetti riferendosi al primo lotto del rimboschimento (quello nell’area prospiciente il camping Le Tamerici). Ma non è un problema perché l’amministrazione interverrà sostituendo quelle più secche. Perché «la pineta rappresenta un valore aggiunto, un patrimonio per la città e la comunità cecinese», spiega Benedetti.”

L’oggetto del progetto del “rimboschimento” come si evince dalla “Relazione tecnica” redatta dal Dipartimento di Economia Agraria dell’ Università di Firenze di cui riporto fedelmente il testo è “l’ edificazione della pineta per ampliare la copertura forestale di questo tratto di costa,infatti, con l’ arretrare della spiaggia si sta riducendo lo spessore della fascia della pineta-lecceta del tombolo, quindi occorre intervenire con l’ opera di rimboschimento della fascia retrostante potenziando la funzionalità protettiva e ricreativa in questo tratto di costa”.
Aggiungo io, la Pineta è una risorsa naturale irrinunciabile non solo da un punto di vista ambientale (paesaggistica, protezione dai venti salsi per le colture e le zone retrostanti, ecologica sotto il profilo vegetazionale e faunistico) ma anche sociale e turistica.
Le foto che trovate nella “galleria fotografica” dedicata si commentano da sole, vi sembra che abbiano raggiunto l’ oggetto del progetto? A me sembra proprio di no!

Questo è il classico esempio di incapacità gestionale da parte dell’Amministrazione Comunale che finanzia con soldi pubblici e quindi di tutti i cittadini un progetto importante non solo per l’ importo finanziato di € 217.000 ma anche da un punto di vista ambientale, turistico-ricettivo e sociale.
La conseguenza di ciò è che si sono depauperati € 217.000 perché l’unica certezza che abbiamo è che il rimboschimento non avrà gli effetti desiderati e quindi se vorremo, come vogliamo, ottenere i risultati previsti con il progetto dell’ Università di Firenze occorrerà spendere nuovamente soldi pubblici (sperando però che in quell’occasione sarà un’ altra amministrazione a dover gestire l’ esecuzione del progetto). Quindi soldi (quelli spesi male) su soldi (quelli per rifinanziare il progetto, un po’ come è successo per la zona pedonale del centro); in compenso però per la realizzazione delle opere pubbliche previste per il prossimo triennio che ci sono state illustrate nella 2a commissione come finanziamento si propone la vendita di immobili di proprietà dell’Amm.ne Comunale, nella 4a commissione siamo alle prese per reperire risorse soprattutto per l’ emergenza abitativa;in compenso si sente parlare di patto di stabilità e che lo stesso impedisce all’ Amm.ne Comunale di fare nuovi investimenti (Mutui), che lo stesso patto di stabilità non premia i comuni virtuosi.

Mi domando e vi domando è giusto depauperare denaro pubblico?
Chi risponderà del danno che ha ricevuto la collettività?
Si sentitono davvero un’ Amm.ne Comunale virtuosa?
Io rispondo che se avessero ben gestito il progetto avremmo avuto tutti dei benefici: benefici ambientali ed ecologici, benefici sociali, turistici ed economici evitando di dover far spendere nuovamente e per la solita cosa soldi ai cittadini.
Sicuramente non li reputo un’Amministrazione virtuosa.

Francesco Musotto

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Articolo de "Il Tirreno" del 12/11/0929.46 KB
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