Promesse e degrado.
A stagione estiva ormai conclusa è opportuno redigere un bilancio sullo stato della nostra cittadina. Il clima vacanziero sembra aver contagiato anche i nostri amministratori, che continuano ad ostentare assidui contatti con le società partecipate volti a risolvere i disagi della città, ma che ad oggi non hanno ancora avviato a soluzione i problemi esistenti; ciò, nonostante durante la campagna elettorale il sindaco Benedetti avesse indicato come priorità quella dell’eliminazione delle sacche di degrado cittadino.
Il degrado impera ancora, come risulta dalle numerose denunce pervenute alla redazione del Tirreno e dalle segnalazioni di quanti hanno inteso rivolgersi a noi. L’elenco sarebbe lungo ed è per questo che intendiamo limitarlo ai soli casi più evidenti: all’incuria della Ladronaia, al dissesto dell’area pedonale, alle difficoltà della zona del palazzo Galleria, all’abbrutimento di piazza Gramsci, al pessimo stato del villaggio scolastico e del viale della Repubblica, alla vergognosa immagine data da Marina di Cecina. Non è un caso che per supplire all’assenza dell’amministrazione comunale alcuni bagnanti siano stati costretti ad autotassarsi per garantire la pulizia della spiaggia libera antistante la Terrazza dei Tirreni, lodevole prova di spirito civico che avrebbe dovuto indurre il team Benedetti ad una spietata autocritica. In risposta alle lamentele dei cittadini, invece, l’assessore Ghezzani si è limitata a produrre comunicati dal tono rassicurante, dichiarando il proprio impegno per la città ed i proficui contatti intrattenuti con la REA.
A Cecina servono fatti, non chiacchiere e promesse. Servono interventi urgenti e duraturi e pretendiamo che le somme stanziate in bilancio corrispondano a lavori documentati e di indiscutibile qualità, non ad opere scadenti e perennemente bisognose di restauri, ulteriori spese e conseguenti disagi.
A chi ci accusasse di voler affrettare i tempi, visto che sono trascorsi soltanto tre mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, replichiamo fin d’ora che gli interventi relativi alle manutenzione delle opere pubbliche ed alla eliminazione delle sacche di degrado non sono derogabili e che sarebbe compito di una giunta efficiente provvedere, prima che ad altro, alla loro sollecita attuazione, così come pure ci era stato promesso durante la campagna elettorale.
Caterina Barzi – La Città per la Città
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