La rabbia e l'attacco.
Mi compiaccio nel constatare come il mio recente intervento sul nucleare, intervento che, ritengo, si caratterizzava per i toni pacati e per la consueta ricerca di accenti puntati su una politica del fare, prima che delle chiacchiere, abbia suscitato l’animato interesse del Sindaco e di alcuni membri della Giunta cecinese, in particolare dell’Assessore Michela Ghezzani.
Le ragioni della mia soddisfazione risultano facilmente chiare a tutti: un membro della Giunta Benedetti, rivelatosi ai cittadini in evidente difficoltà, attacca perché incapace di difendersi, certo comprensibilmente intimorito dalla perdita del monopolio dei consensi sancita dalle passate elezioni, oltre che dalla grande sintonia e dalla competenza ad oggi mostrate da tutto il gruppo di opposizione che mi fregio di rappresentare. E’ infatti evidente il palese ed eccessivo livore sotteso ai toni dell’Assessore Ghezzani, che, cercando di infiammare una polemica inesistente e, forse in cerca di argomenti, è addirittura approdata all’attacco personale. Io sono Paolo Barabino, a Cecina fortunatamente conosciuto ai più, e le mie parole, così come la scelta di formare un gruppo consiliare unico PdL-lista civica La Città per la Città, fondato sì sulla condivisione di un programma comune, ma anche conseguenza del forte affiatamento maturato nel corso della campagna elettorale, non mi rendono certo “uomo di Berlusconi”, ma confermano i miei orientamenti nel totale rispetto dei molti che ci hanno votati.
Ritengo, Assessore Ghezzani, che nessuno a parte lei abbia riconosciuto nel mio intervento sul nucleare l’improvvisa rivelazione di un cambiamento di fronte e mi rendo conto che non è superfluo ricordare che in occasione delle passate elezioni il mio schieramento era sostenuto anche dal PdL. Potrei darle ragione se i miei convincimenti si fossero allontanati dalla linea comune di allora, ma così non è stato e non capisco quindi a che serva parlarne. Non meriterebbe commento il goffo tentativo che mi accusava di non aver neppure letto il bilancio di previsione presentato dalla Giunta cecinese; al di là dell’inutilità dell’asserto, sento di consigliare all’Assessore di rivedere nel mio intervento del 2 gennaio scorso le motivate perplessità che ho ritenuto di dover esternare sull’argomento. Vani poi gli sforzi con cui l’Assessore ha tentato di mascherare l’inerzia propria delle precedenti Giunte di cui ha fatto parte e di quella attuale, spacciando per punti d’orgoglio le poche opere poste in essere ad oggi dal Comune di Cecina, piuttosto che presentarle ai cittadini per quello che sono, ovvero il minimo, e spesso mal realizzato, di ciò che un’Amministrazione potesse e possa fare.
La critica fine a se stessa non mi appartiene, ma a mio giudizio se, come amano ripetere i nostri amministratori, le risorse di cui il Comune dispone sono così scarse da consentire quasi esclusivamente lavori in economia e rendere necessaria la vendita di beni immobili di proprietà del Comune per la realizzazione del Viale della Vittoria e dei soli interventi di maggior urgenza, è sacro diritto aspettarsi scelte alternative da chi ci amministra, a cominciare dalla creazione dei presupposti affinché certe opere siano eseguite con finanziamenti privati, modalità operativa ormai da tempo affermatasi in campo nazionale come consuetudine. Sulla stessa linea le sbandierate dotazioni fotovoltaiche della nuova scuola di via Vico: ancora il minimo, soprattutto alla luce delle normative vigenti, in ottemperanza delle quali il Comune non avrebbe potuto agire diversamente. Sul fatto che i 42 km quadrati del territorio Cecinese non possano ospitare dotazioni fotovoltaiche a terra mi permetto di dubitare fortemente e rispondo con una provocazione: se l’area cittadina è così limitata da non consentire l’installazione di pannelli solari, è realistico pensare alla costruzione di una centrale nucleare?
Cerchiamo di essere onesti, smettiamo di dirottare l’attenzione su problemi che non esistono e pensiamo alle cose serie. Perciò, invece di fomentare inutili allarmismi e cavalcare l’onda della polemica nazionale, nell’illusione che tanto basti a spostare l’interesse dei cittadini dalle gravi mancanze di un’Amministrazione troppo spesso inadeguata, sento di dover invitare l’Assessore Ghezzani a concentrarsi nell’adempimento del proprio ruolo, dal momento che a Cecina il settore dei lavori pubblici è quello che più di ogni altro sembra risentire di vistose disfunzioni. Si occupi, come deve, Assessore, delle buche che rendono difficoltosa la circolazione sulle nostre strade (le è mai capitato di passare dal viale Italia?), si impegni a trovare una soluzione per le panchine arrugginite ed inutilizzabili fin dalla loro realizzazione a Cecina Mare, faccia un giro per il centro e valuti il vergognoso stato della pavimentazione! Parlare di “no al nucleare” è occasione fin troppo facile per raccogliere consensi e strumentalizzare affermazioni mai fatte dal capogruppo dell’opposizione. Il problema non è quello di una centrale nucleare che ritengo mai verrà realizzata sul nostro territorio o di chiedere ai cittadini se condividerebbero la presenza di un tale insediamento a casa loro (è ovvio che tutti darebbero risposta negativa!), ma quello di cercare di ovviare al deficit di energia che caratterizza il nostro Paese.
Per questo l’unica risposta consapevole alle illazioni di questi giorni è pianificare fin da ora la realizzazione di impianti ad energia pulita ed evitare che i buoni propositi di oggi rimangano solo chiacchiere domani. La nostra, tengo a ripeterlo, è una politica che vuole concentrarsi sul fare e che, proprio per evitare che energie preziose vadano sprecate in sterili polemiche, ha sempre ricercato e sempre ricercherà la collaborazione con l’Amministrazione cecinese nell’unico interesse del bene cittadino. Che poi spesso minoranza e maggioranza abbiano pensieri divergenti sulle modalità di fare amministrazione e di risolvere problemi concreti è un dato di fatto, ma non penso che ciò possa giustificare una politica fatta attraverso attacchi personali. Tuttavia, l’articolo oggi in commento ha purtroppo confermato con grande evidenza che la vocazione di parte della maggioranza, intollerante per definizione al confronto costruttivo e verso ciò che reputa diverso, continua ad essere un’altra.
Paolo Barabino
Capogruppo PdL – lista civica La Città per la Città
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