L’azione del Governo Berlusconi per la scuola; la nostra attività in provincia.
L’anno scolastico è iniziato da poco più di un mese, ma evidentemente la pausa estiva non è servita a far riflettere gli studenti sui provvedimenti del ministro Gelmini. A Livorno le occupazioni sono all’ordine del giorno, e anche in altri luoghi della provincia i bollenti spiriti non risultano placati. A Cecina, invece, al Liceo Fermi, che costituisce il secondo polo scolastico dell’intera provincia, la situazione è assai diversa. Proprio venerdì si sono tenute le elezioni scolastiche. Le liste sostenute da Alternativa Studentesca hanno avuto un grandissimo successo. Risultano appartenere alle liste da noi sostenute tutti gli eletti per la Consulta Provinciale degli studenti e per il Parlamento Regionale degli studenti, candidati per Liceo scientifico, Liceo Classico,Liceo Linguistico e Liceo delle scienze sociali. E anche in consiglio di istituto il candidato sostenuto da AS è stato eletto. AS cercherà certamente in queste sedi di avviare una riflessione seria e senza pregiudizi sulla riforma della scuola. Manifestare il proprio dissenso è legittimo, ma siamo sicuri che i manifestanti conoscano il contenuto della legge in oggetto e la sua applicazione? L’invito che vogliamo fare a contestatari è questo: invece di gridare e mistificare la realtà, sviluppate proposte migliorative e illustrate con serietà eventuali perplessità inerenti a questi provvedimenti.
Dal mondo della politica e da alcuni sindacati, ma soprattutto dagli studenti, non abbiamo ancora visto azioni concrete per sviluppare un confronto costruttivo sul tema. La tendenza è quella di boicottare e strumentalizzare ogni provvedimento del Ministro dell’Istruzione. Ci chiediamo: a quale scopo? Noi vogliamo contribuire a migliorare il sistema di istruzione nazionale e non distruggerlo ulteriormente. Ecco perché non ci uniamo alle proteste, ed ecco perché, invece, continuiamo ad approfondire e confrontarci con le istituzioni competenti sull’applicazione della cosiddetta “Legge Gelmini”.
Ma cominciamo ad esaminare qualche punto, come abbiamo fatto mercoledì scorso quando Lorenzo Gasperini, responsabile provinciale di Alternativa Studentesca, ha parlato della riforma agli studenti dell’Alberghiero di Rosignano in autogestione. La protesta sul tempo pieno alle elementari, ad esempio, non ha senso. Quest’anno, numeri del ministero alla mano, nella scuola elementare sono state attivate 2191 classi di tempo pieno in più rispetto all’ anno scolastico precedente, 1505 solo in prima elementare grazie all’introduzione del maestro unico e all’eliminazione delle compresenze. In questo modo il Ministero dell’Istruzione è riuscito a rispondere alle richieste delle famiglie. Saranno 36.508 in tutto le classi a tempo pieno, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente (2% in termini assoluti). Non si era mai registrato un aumento così alto di offerta del servizio da un anno all’altro. In questo modo 50.000 bambini in più (35.000 in prima e 15.000 nelle altre classi) usufruiranno di questo modello orario.
L’aumento delle classi a tempo pieno risponde alla richiesta delle famiglie che per il 30,4% hanno scelto come modello orario quello delle 40 ore settimanali con 2 insegnanti. Il 69,6% ha preferito il maestro unico di riferimento con una scelto oraria così suddivisa: 30 ore il 58,6% delle famiglie; 24 e 27 ore l’11% delle famiglie. In Toscana sono oltre il 40% le famiglie che hanno scelto e avranno diritto al modulo del tempo pieno, incrementando notevolmente il servizio.
Ricordiamo inoltre che il maestro unico di riferimento è presente nelle 24, 27 e 30 ore, dove in realtà si alternano due insegnanti di cui uno prevalente. Dunque non è vero che solamente quello a 24 ore rappresenta il modello del maestro unico di riferimento, ma anche i modelli orari a 27 e 30 ore.
Per quanto riguarda le scuole superiori, invece, queste sono le importanti novità per quest’anno scolastico:
• Ammissione alla Maturità solo con 6 in tutte le materie: saranno ammessi all’esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le discipline e in condotta.
• Scuola digitale e Pagelle online: sarà possibile consultare online sul sito delle scuole le pagelle degli studenti.
• Sms per segnalare assenze ai genitori: tutte le scuole potranno organizzare sistemi per avvisare via sms i genitori quando i ragazzi sono assenti, come avviene già in molte scuole del Paese.
• Ingresso di giovani precari nella scuola: sono stati immessi in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici.
Dall’anno scolastico 2010/11 invece verranno applicate la riforma dei licei e degli istituti tecnici/professionali. Per la prima volta con il riordino dei licei, la semplificazione degli indirizzi e l’ottimizzazione dei quadri orari curricolari, gli studenti potranno ritrovare l’orientamento da tempo perduto. Il ministro Mariastella Gelmini è riuscita in un impresa cui nessuno è mai riuscito: sta concretizzando quello che è stato il lavoro degli allora ministri Berlinguer e Moratti.
Da apprezzare, quindi, la capacità con la quale ha saputo coniugare la tradizione del nostro sistema scolastico con l’innovazione di cui aveva bisogno perché si potesse iniziare a parlare di scuola di qualità.
Viene data la possibilità alle singole scuole di personalizzare i propri percorsi di studio con criteri di responsabilità e all’insegna dell’autonomia scolastica berlingueriana. Viene modernizzato un sistema che risale alla legge Gentile del 1923 e che ha creato nel tempo un intasamento di indirizzi a scapito della formazione degli studenti.
Finalmente viene data la possibilità agli studenti di formarsi professionalmente e culturalmente in maniera omogenea e responsabile. La scelta della scuola superiore sarà fondamentale per il nostro futuro lavorativo. Siamo stanchi di studiare in scuole autoreferenziali; la scuola deve preoccuparsi soprattutto della nostra occupazione nel mondo del lavoro. Da apprezzare quindi anche la rete di collegamento e di comunicazione che il ministro Gelmini ha portato avanti con il tavolo di confronto scuola-università-lavoro.
La casta dei docenti, tuttora, si sta mobilitando contro i provvedimenti del ministro Gelmini senza capire che questi sono stati emanati proprio per favorire anche le future generazioni di insegnanti. È inutile che le Siss continuino a sfornare insegnanti quando l’Italia ha uno dei tassi di natalità più bassi del mondo. A che serve? Solo a sfornare disoccupati. La situazione economico-finanziaria dell’Italia, e non solo, con il debito pubblico alle stelle, ereditato da decenni di mal governi della Prima Repubblica, non permette più atti irresponsabili. La scuola non può essere un ufficio di collocamento, ma deve essere un luogo di formazione dell’Italia di domani.
Per questi motivi sosteniamo (Alternativa Studentesca della provincia di Livorno unitamente alla Giovane Italia- coordinamento provinciale Livorno) i provvedimenti del governo in materia scolastica. Siamo dalla parte del ministro Gelmini, dalla parte della meritocrazia, dalla parte degli studenti. E anche qui, in provincia di Livorno, ci siamo fatti e ci faremo sentire.
Lorenzo Gasperini, responsabile provinciale Alternativa Studentesca, Livorno;
Dario Marzini, coordinatore provinciale Giovane Italia, Livorno.

