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Grande preoccupazione per la decisione della Corte di Strasburgo sul crocifisso

Crocifisso in aula

Alternativa Studentesca esprime una forte preoccupazione per la decisione della Corte di Strasburgo circa il divieto di appendere il crocifisso nelle aule scolastiche. E’ un fatto che ci preoccupa seriamente, in quanto mina le fondamenta stesse della nostra civiltà, e di quel travagliato percorso storico che ci ha portato a ciò che di più caro abbiamo: la libertà. Il crocifisso è il simbolo della nostra cultura e della civilità europea, è la garanzia stessa della libertà. Oltre a dover notare come la fede cattolica costituisca un tratto importante, che non può essere ignorato, dell’identità nazionale, il crocifisso è, che lo si creda o no il Figlio di Dio, il segno della libertà e del rispetto dell’altro. In un momento in cui si parla spesso di crisi economica e morale, e nel quale cresce sempre più l’attenzione verso quella che è stata giustamente definita “emergenza educativa”, Alternativa Studentesca si domanda in quale senso vada la barbara estirpazione delle radici culturali europee. Come potranno i giovani, come potremo noi, rimanere sempre fermamente attaccati al valore della dignità umana, della vita, del rispetto, della democrazia, del sacrificio e della libertà, se dall’Europa continuamente si va nella direzione di cancellare questi valori e i loro concreti referenti simbolici, culturali e storici, come il crocifisso? Alternativa Studentesca chiede al Governo Italiano di andare avanti con la presentazione del ricorso alla Corte di Strasburgo, affinché siano riconosciute le nostre radici e il valore indiscutibile della libertà e del rispetto che nel cristianesimo trovano la loro origine e la loro giustificazione.

Lorenzo Gasperini,
resp.prov. Alternativa Studentesca
consigliere comunale Cecina, gruppo “La città per la città - Popolo della Libertà”

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