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Gli impegni verso il CCN.

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La sordità della Giunta Benedetti resiste anche al clima di malcontento di questo inizio estate cecinese, malcontento che è frutto di promesse non mantenute, di una reale situazione di incuria e degrado, e di un lamentato calo delle presenze turistiche finora registrate. Cecina, allo stato attuale, è una località turistica in declino e un centro che si limita a rimpiangere la capacità attrattiva del passato.

Ad un anno dalle elezioni, la gestione targata Benedetti niente ha innovato rispetto al passato e siamo davanti ad un immobilismo interrotto soltanto da belle parole mai seguite dai fatti, semmai da giustificazioni senza fondamento e da biechi tentativi di dirottare l’attenzione dei cittadini sulla politica nazionale. I cecinesi chiedono il rispetto degli impegni presi prima ancora che ne siano concepiti di nuovi, ed è per questo che sento di dover ricordare ai nostri amministratori le responsabilità assunte nei confronti del CCN cittadino, verso le quali sono state date troppo deboli risposte. Rispetto a quanto richiesto dai commercianti nello scorso mese di aprile, infatti, l’unico intervento del Comune è stata la parziale pittura delle strisce pedonali, realizzata, peraltro, con oltre un mese di ritardo rispetto a quanto indicato.
Non servono cifre astronomiche per aumentare il numero dei cestini e delle panchine del centro o installare nuovi cartelli con l’indicazione dei siti adibiti a parcheggio (interventi che il Comune si era impegnato ad assolvere al massimo entro la fine di giugno) e certo, se un’Amministrazione comunale non è capace di fare almeno questo, ai cittadini resta assai poco da sperare quanto alle ben più ambiziose opere prospettate con il programma elettorale. Nonostante l’input della minoranza sin dal mese di settembre dello scorso anno, non sono mai iniziati i lavori intorno al Regolamento di Polizia Urbana, strumento quanto mai utile alla salvaguardia del decoro cittadino. Le criticità della nostra cittadina non si risolvono a parole, ma con interventi concreti non ulteriormente procrastinabili che consentano al terziario locale almeno di sopravvivere. La miglior cura di realtà come Castagneto, San Vincenzo o Rosignano, oggi mete anche di quel turismo un tempo localizzato a Cecina, insegna che l’efficienza ed il coraggio dipendono assai poco dalle prospettive ideologiche, quanto piuttosto dalle qualità individuali di chi riesce a darne prova.
Come Capogruppo dell‘opposizione e come cittadino sono stanco delle promesse, di impedimenti degni di redivivi Azzeccagarbugli, dei vanti costruiti su opere altrui e di ingegnosi tentativi di deresponsabilizzazione. Adesso servono i fatti, non è possibile buttare via ancora degli anni e se il Comune cecinese ha risorse da investire per iniziative culturali e ricreative di vario genere (dall’aperitivo a San Vincenzino al Meeting Antirazzista) e non è proprio capace di scelte economiche oculate ed egualitarie, è giunto il momento di rovesciare la borsa in modo da trovare quanto necessario per consentire agli esercenti cecinesi di assicurare ai propri visitatori un minimo decoro.

Paolo Barabino
Capogruppo PdL - Lista Civica “La Città per la Città”   
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DEGRADO INACCETTABILE

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DEGRADO INACCETTABILE

Premesso che tutte le situazioni urbane di degrado, incuria ed abbandono favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi ed aumentano la sensazione di insicurezza degli abitanti di un determinato luogo; e’ nostra ferma intenzione, dietro suggerimento della cittadinanza e con la sua fattiva partecipazione e collaborazione, preparare un elenco dettagliato di tutte le inadempienze dell’Amministrazione in relazione al forte degrado ambientale e territoriale che ha caratterizzato tutto il periodo di amministrazione della giunta Benedetti, corredato di dossier fotografico, da inviare a tutti gli organi d’informazione e da portare in discussione in consiglio comunale.

Invio di una informativa preventiva al Prefetto , al Ministro dell’Interno, all’Ufficio territoriale del Governo di Livorno, agli Uffici Sanitari territoriali e a tutti i soggetti istituzionali abilitati al controllo per la specifica sorveglianza , per tutto quanto disposto dal vigente codice penale in materia di salute pubblica.

Augurandoci che ciò serva a smuovere un’impassibile, immobile, indifferente, colpevole Amministrazione Comunale.

Dimostrazione evidente dell’incuria e dell’incapacità dei nostri amministratori.

L’unico modo per liberarsi dalle responsabilità consiste nell’assolverle.

Il degrado è diventata una priorità, un grosso problema per la città di Cecina, ipotecando al peggio il suo futuro.

Problema per il quale, non si vede a breve una soluzione .

E’ compito dell’Amministrazione Comunale promuovere iniziative atte a provvedere al ripristino del decoro urbano cittadino, attuare politiche di salvaguardia e protezione della dignità urbanistica della città e sviluppare opere di prevenzione di tutto il territorio, in modo da avere finalmente una immediata ricaduta ambientale positiva e propositiva per la città di Cecina ed il suo riscatto da una situazione di progressivo decadimento, biasimevole e offensiva della dignità di tutti i Cecinesi.

La gestione di una città deve essere del tutto simile a quella familiare, dove il capo famiglia deve stare attento a tutto nell’interesse di tutti.

E’ di febbraio 2010 la denuncia del consigliere del PDL Riccardo Rindi. “Cecina era e continua ad essere una cittadina in cui risultano assenti forme anche minime di programmazione delle opere, in cui le segnalazioni dei cittadini restano inascoltate ed in cui l’unico modo per fronteggiare i problemi sembra essere l’attesa che essi diventino così gravi da non poter essere più evitati.”

SONO PASSATI OTTO MESI E LA SITUAZIONE è… SOLO PEGGIORATA !

L’Amministrazione Benedetti ha tentato, in questi 15 mesi , di abituarci all’idea che, nella migliore delle ipotesi, gli interventi da effettuare ,tra valutazioni, scelte, decisioni, ripensamenti, discussioni, delibere etc., richiedano sempre tempi troppo lunghi, per la situazione del territorio e per le esigenze della popolazione residente.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione Comunale , il sindaco e l’assessore all’urbanistica Michela Ghezzani ad adottare iniziative sollecite e mirate, concrete ed efficaci, non approssimative e superficiali e senza spreco del danaro pubblico.

A dotarsi di strumenti operativi per pianificare e coordinare un piano di recupero , dandone conto all’ opposizione ed alla cittadinanza e , cooptando all’uopo, se necessario, tutte le risorse, economiche, umane e professionali in dotazione all’Amministrazione .

Adottare opportune misure per garantire: la fruizione degli spazi pubblici in argomento in modo libero e sicuro da parte di tutti .

Non è più possibile, assistere inermi, passivi, rassegnati, senza avere il coraggio e la forza civile d’indignarsi davanti a:

- Piste ciclabili che non possono neanche più lontanamente definirsi tali ma, piuttosto piste di “ ciclocross“, come ad esempio, quella del Viale della Repubblica, con mattoncini mancanti, buche, anche di notevoli dimensioni, pericolose per l’incolumità delle persone, rigonfiamenti del manto stradale ciclabile, a causa di ingrossamento delle radici degli alberi, escrementi di animali in abbondanza e senza soluzione di continuità, che costringono i ciclisti ed i pedoni ad uno slalom continuo, con il desolato margine stradale, delimitato dal fosso laterale di raccolta acque piovane, ridotto a discarica urbana a cielo aperto, dove ci si può trovare di tutto, dai copertoni delle auto , a sedie rotte,batterie di auto, resti di arredamenti , montagne di arbusti e assortimento d’immondizia varia.

- Fontane che dovrebbero essere di vanto e orgoglio e decoro della città ridotte a cassonetti della spazzatura.

-Strade principali e secondarie con una litania continua di fossi , buche, dislivelli , marciapiedi sconnessi e pericolosi e segnalazioni di passaggi pedonali scoloriti ed a volte lasciate solo all’immaginazione di pedoni ed automobilisti.

- Punti di grande transito , anche se non centrali ma periferici, diventati zone non autorizzate di raccolta di rifiuti speciali, quali masserizie fradicie, materassi sbrindellati, televisioni rotte, lavatrici, e chi più ne ha, più ne metta.

Il tutto contrario al decoro e alla decenza e che può comunque creare problemi igienico – sanitari.

La gente è stanca, è ora d’indignarsi ma, indignarsi davvero !

Troppo numerosi sono ormai i luoghi pubblici che originano situazioni di degrado e di anti–igienicità che impediscono o rendono difficoltoso l’utilizzo di detti spazi pubblici da parte delle famiglie, dei bambini e della cittadinanza in genere, per motivi sia di decenza che di carattere igienico-sanitario e la fruizione difficoltosa se non addirittura impraticabile.

Rivendichiamo il diritto di un vivere civile , laddove per tale diritto si intenda vivere in una città a misura d’uomo, con la serena frequentazione e fruizione delle aree , degli spazi , dei luoghi pubblici della città idonei e igienicamente agibili per la cittadinanza.

So che questo è solo uno dei problemi irrisolti, e molti altri altrettanto gravi pesano sulla nostra città, però credo si debba prestare attenzione a tutte le situazioni di disagio sociale, che ognuno di noi si trova a dover affrontare ogni giorno, se vogliamo davvero costruirci una Cecina migliore

Cecina ha bisogno di una spinta, di un rilancio per poter ritrovare una sua dimensione in ambito sociale, culturale e turistico.

Speriamo che chi ha fatto della politica, una sua seconda professione, trovi la forza e la volontà per ottenere questi risultati, tenendo conto di tutte le realtà , le esigenze ed i problemi che affliggono questa nostra amata città.

“La responsabilità è il prezzo del potere ! “ - Winston Churchill