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CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/12/2009

A seguito della nomina degli scrutatori per le operazioni di voto della seduta e delle comunicazioni del Presidente (punti 1,2,3 e 4 all’o.d.g.), il consigliere Francesco Villani ha presentato un’interrogazione sulla “Cittadella della Nautica” (punto 5 o.d.g.), tesa in primo luogo a verificare le ragioni per cui i lavori, annunciati come imminenti dall’allora assessore Benedetti, in risposta ad analoga interrogazione del 16/01/2007, non siano ancora cominciati.

Il consigliere Villani ha soffermato l’attenzione sulle opere esterne connesse al progetto, per chiedere, infine, se siano state apportate varianti al piano originario. In risposta alle osservazioni del nostro consigliere, l’assessore Giamila Carli ha collegato i ritardi subiti dal progetto alla mancanza di risorse ed alle difficoltà economiche delle piccole imprese, sottolineando, poi, come questo non abbia subito alcuna variazione. In un intervento successivo, Villani ha giustamente osservato il fatto che con la mancata realizzazione del progetto Cecina abbia perso una grossa occasione e che per legare la Cittadella al Porto, questa dovrebbe sorgere nelle immediate vicinanze dello stesso.
D’altra parte, i 36 mesi entro i quali il piano delle opere avrebbe dovuto essere ultimato, hanno scadenza maggio 2010, scadenza che è assolutamente impensabile rispettare. La risposta dell’assessore Giamila Carli alle osservazioni di Francesco Villani è stata quanto mai evasiva.
Nell’interrogazione successiva (punto 6 o.d.g.), ancora a firma di Villani, si chiedevano delucidazioni sullo stato del “Fosso Vallescaia - Fosso d’Oro”. Villani, nell’illustrare il problema, ha precisato come il Fosso d’Oro sia nei fatti una fogna a cielo aperto, in cui convergono acque nere ed acque bianche delle zone C10 e C11 e che tracima in periodi di pioggia, dando luogo ad un vero e proprio pericolo igienico-sanitario. Per tali ragioni, il nostro consigliere ha chiesto perché il Comune non sia prontamente intervenuto per sanare il disagio e quali indicazioni siano pervenute in merito da ASA. L’assessore Monica Ghezzani ha ribattuto che le ragioni di tale criticità vanno ricercate nel rapido sviluppo urbanistico di Cecina e nell’utilizzo dei fossi di campagna per il trasporto delle acque reflue.
Nell’annunciare un prossimo inizio dei lavori, la Ghezzani ha precisato che, anche alla luce delle esondazioni degli ultimi giorni nelle campagne pisane, il problema non sussiste soltanto a Cecina (questo, forse, dovrebbe consolare…).
L’assessore ha poi aggiunto che in realtà qualcosa è stato fatto, ovvero uno studio approfondito sul problema del quale l’opposizione e la cittadinanza non sono state messe a conoscenza.
La terza interrogazione di Villani (punto 7 o.d.g.) si è concentrata sull’interruzione dei lavori al sistema fognario di Collemezzano, per altro stranamente riavviati a seguito della presentazione dell’interrogazione stessa. L’assessore Ghezzani ha puntualizzato che il progetto relativo alla copertura fognaria di Collemezzano è molto complesso perché realizzato “in depressione” e che, a seguito dell’approvazione delle varianti tecniche al Regolamento Urbanistico (che, includendo anche la realizzazione della Beauty Farm del dott. Taffi, determinano un mutamento nel numero degli “abitanti equivalenti”), si è resa necessaria una ricalibrazione dell’intero sistema fognario su via Metauro e sulla SS.206.

Con un’interrogazione (punto 8 o.d.g.) il consigliere Francesco Musotto ha chiesto chiarimenti circa il controllo del Comune sui lavori di asfaltatura realizzati in Via Veneto nei giorni 25,26 e 27 novembre 2009, che, oltre a risultare del tutto inadeguati (tanto che ad essi è seguita una successiva sessione di lavori) e ad aver provocato disagi alla circolazione veicolare nella zona, hanno danneggiato la facciata di un’abitazione. Il fatto avrebbe richiesto una maggiore presenza degli organi Comunali, sia per il controllo dello stato dei lavori, che in relazione al risarcimento del danno arrecato all’abitazione citata, che avrebbe meritato un interessamento più partecipe da parte del competente assessorato.
L’assessore Ghezzani ha negato il fatto che la riasfaltatura abbia preso avvio dall’interrogazione del consigliere Musotto ed ha giudicato adeguato il comportamento tenuto nei confronti dei residenti.
Le interrogazioni sui lavori di riqualificazione del Viale della Vittoria e sui Consorzi di Bonifica (punti 9 e 10 all’o.d.g.) sono state rinviate al prossimo consiglio.
Sono stati trattati, invece, in modo unitario i punti 11 (Approvazione del programma triennale delle opere pubbliche), 12 (Verifica quantità delle aree P.E.E.P e P.I.P. da cedere in proprietà o in diritto di superficie), 13 (Approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei beni di proprietà comunale) e 14 (Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2010).
Le relatrici, assessori Mansani e Ghezzani, hanno delineato una situazione assai rosea, concentrandosi sul fatto che il nostro Comune non abbia acceso nuovi mutui, che ponga grande attenzione e considerevoli risorse al sociale, che i nuovi investimenti interesseranno la promozione dei centri commerciali naturali, le opere di manutenzione, soprattutto in riferimento alle aree verdi, ed il sostegno alle attività della Consulta giovanile. Ciò che, a detta degli assessori, non consente al nostro Comune di decollare non è ascrivibile alle scelte dei suoi amministratori (?), ma ai provvedimenti presi a livello centrale, primo fra tutti il Patto di Stabilità. Così, anche l’aumento delle spese è da attribuirsi agli adeguamenti contrattuali delle retribuzioni dei dipendenti (?).
L’intervento del consigliere Dario Marzini ha smontato in modo deciso il positivo bilancio dei due assessori, sottolineando come le risorse che si prevede di destinare per il 2010 alle attività produttive, al turismo e allo sviluppo economico siano irrisorie e non abbiano subito alcun incremento rispetto al passato, incremento che avrebbe sicuramente giovato, alla luce del momento di crisi che stiamo attraversando. Le entrate del Comune cecinese, poi, per le quali la Ghezzani lamentava forti tagli operati dal governo Berlusconi, risultano fra le più alte in Toscana: l’addizionale IRPEF allo 0,6% (il tetto massimo è di 0,8%) supera quella di città come Pisa, Firenze o Livorno; l’ICI si conferma fra i più alti della regione ed entrambe vanno a gravare sulle tasche dei cittadini. Gli investimenti, per contro, sono eccezionalmente bassi e finanziati quasi esclusivamente con la vendita di beni immobili del Comune (via Boccaccio, via Rossini, la Terrazza dei Tirreni).
Se, poi, la stima degli oneri di urbanizzazione per l’anno 2010 risulta complessivamente onesta, per gli anni 2011 e 2012 se ne prevede un significativo quanto non necessario aumento.
La situazione è, quindi, decisamente preoccupante secondo quanto dichiarato dal nostro consigliere, anche perché il Comune investe meno in conto capitale e spende di più in spesa corrente (soprattutto in riferimento alla funzione n.1, “Amministrazione, gestione e controllo”, ovvero la spesa di gestione della macchina amministrativa, per la quale si prevede un incremento di 800.000 euro rispetto al 2008), perché la spesa pro capite in conto capitale si attesta su livelli modesti (172,95 euro) e soprattutto perché non si investe, neanche nel suddetto bilancio, sullo sviluppo economico della città. Contrariamente a quanto dichiarato dagli assessori, dunque, emergono inequivocabilmente le responsabilità degli amministratori nella cattiva gestione delle risorse cittadine.
Fra i vari interventi susseguitisi in sede di discussione, si segnala quello del capogruppo Barabino, che ha denunciato l’immobilismo della nostra amministrazione ed ha sottolineato come, in luogo della spesa per il sociale, sarebbe auspicabile investire nello sviluppo, in modo da innescare un circolo produttivo virtuoso e salvaguardare la dignità dei singoli.
Il bilancio, il piano triennale delle opere ed il piano delle alienazioni sono stati approvati a maggioranza con 5 voti contrari (quelli dei nostri consiglieri).

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