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Consiglio Comunale del 9 marzo 2010

In assenza di comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Sindaco, viene dato inizio alla discussione dell’ordine del giorno che prevede 23 punti, nella maggioranza interpellanze, interrogazioni, mozioni presentate dal Gruppo Consiliare PDL  e ordini del giorno, oltre  alle consuete delibere.

All’interrogazione presentata dal Consigliere PDL Villani (o.d.g.  n.5) sulla partecipazione dell’ASA ai lavori di ristrutturazione del Viale della Vittoria, che lo stesso proponente precisa essere già stata proposta nella scorsa legislatura, l’Assessore Ghezzani risponde in modo generico e piuttosto evasivo, ma soprattutto in modo diverso rispetto a quanto detto precedentemente . Villani pertanto, non ritenendosi soddisfatto, reclama maggiore chiarezza circa la reale situazione.

All’interrogazione presentata dal consigliere PDL Gasperini (o.d.g. n.6) sul centro di preghiera islamico e in particolare sull’aspetto dell’illegalità dell’attività ivi svolta, l’assessore Garigali ha praticamente ammesso omissioni di atti di ufficio da parte dell’amministrazione che ha consentito un uso diverso da quello previsto quando ha riferito di aver sollecitato il gestore a presentare una DIA per il cambio di destinazione.

Il consigliere Gasperini ha poi criticato l’intervento del sindaco sulla stampa locale, non ritenendolo propriamente congruo e calzante al tema trattato con l’interrogazione.

All’interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare PLD (o.d.g. n. 7) sul degrado di Via Monte San Gabriele, l’assessore Ghezzani ha sottolineato che il comune, non auspicando ad una soluzione temporanea, ha interpellato la facoltà di Agraria dell’Università di Pisa per far fronte alla problematica della disconnessione delle strade causata dai pini e che peraltro interessa altre strade della nostra cittadina.

Procedendo alla trattazione delle interrogazioni sempre presentate dal gruppo Consiliare PDL ed aventi ad oggetto i problemi di degrado delle scuole elementari nella specie le Collodi e della palestra della scuola media Da Vinci (o.d.g. nn. 8 e 9) a fronte della segnalazione delle problematiche che, a dire dell’amministrazione rappresentano da sempre una priorità, l’ amministrazione stessa giustifica il non operato con “i tagli del governo alla pubblica istruzione”, e con una polemica di carattere meramente politico che sicuramente non contribuisce a migliorare il concreto degrado delle nostre scuole e il disagio degli studenti e degli operatori.

La trattazione dell’interpellanza presentata dal gruppo consiliare PDL (o.d.g. n. 12) relazionata dal consigliere Castellacci sulla necessità di consentite agevolmente l’accesso ai mezzi di soccorso nell’area pedonale, ad oggi fortemente penalizzata, ha trovato risposta nell’intervento dell’assessore Barbato il quale ha informato il consiglio circa un protocollo che i mezzi di soccorso di ogni tipo dovranno seguire per l’accesso nella zona pedale, indicando come unico accesso quello del lato nord di corso Matteotti. Soluzione quest’ultima che non ha soddisfatto appieno la proponente che invece evidenziava la necessità almeno di altro accesso per consentire al meglio le operazioni di soccorso.

Viene poi sottoposta al Consiglio la mozione proposta dal gruppo consiliare PDL (o.d.g. n. 13) sull’installazione di un semaforo a chiamata per regolamentare il traffico pedonale e veicolare proveniente da via Marconi e corso Matteotti direzione sud. Interviene la maggioranza che pur condividendo la problematica, non sembra concordare appieno circa la soluzione proposta. A seguito pertanto di integrazione della mozione con la richiesta di ordine al comandante dei vigili di presidiare immediatamente e monitorare la situazione, quantomeno nei momenti di maggior flusso di traffico, la mozione è stata approvata all’unanimità.

La trattazione degli o.d.g. n. 14 e n.16 , rispettivamente mozione presentata dal Gruppo Consiliare PDL sul servizio di bus notturno e mozione presentata dal gruppo consiliare PD sulla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcool e di sostanze psicotrope, su richiesta della maggioranza, è stata rinviata per consentire un ulteriore approfondimento.

Trattazione assai prolissa invece, ha caratterizzato la discussione sulla mozione presentata dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico sulla Centrale nucleare tra Cecina e Piombino (o.d.g. n. 15). Sull’argomento, fin troppo populista e demagogico, illustrato dal capogruppo del PD, sono intervenuti il capogruppo del IDV Grosso e il consigliere PDL Villani illustrando le varie linee politiche sul nucleare.

Anche la discussione sull’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare PDL (o.d.g. n. 17) e su quello presentato in sede di consiglio dal capogruppo del PSI Costantino sull’anniversario della morte dell’on. Bettino Craxi, ha coinvolto le varie forze politiche presenti con interventi che hanno illustrato sotto diversa ottica la figura di Craxi. La richiesta avanzata con la mozione del PDL di dedicare l’intitolazione di una strada e di una piazza al leader socialista non è stata approvata mentre lo è stato, seppur con il voto contrario dell’IDV, l’ordine del giorno presentato da Costantino che prevede l’organizzazione di un iniziativa volta al dibattito in ricordo di Craxi.

Rinviate le discussioni di cui agli o.d.g. nn. 18 e 20, rispettivamente mozione presentata dal gruppo consiliare PDL sul “ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo istraiano, fiumano e dalmata” e ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare PD “Tagli della legge finanziaria 2010 alle politiche sociali” si è proceduto alle delibere.

L’illustrazione delle variazioni del programma triennale del piano delle opere pubbliche 2010-2012 e del bilancio di previsione per l’esercizio del 2010 da parte dell’Assessore Mansani sono state approvate con i voti della maggioranza.

Il capogruppo del PDL Barabino ha motivato il voto contrario della opposizione ponendo l’accento sulla mala gestio della cosa pubblica che caratterizza da sempre l’amministrazione comunale passata e presente. In particolare ha espresso serie perplessità sul non aver tenuto conto in sede di vendita, o meglio di “svendita” di via Boccaccio, dell’importo di 250.000,00 che il comune dovrà sborsare per rimuovere la tomba etrusca ivi presente e collocarla al museo della cinquantina.

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