Chiacchiere per mascherare l'inefficienza.
In qualità di consigliere provinciale eletto nei Collegi di Cecina/Castagneto e spinto dal forte attaccamento che mi lega ai territori che con orgoglio e onore spero di rappresentare, sento il dovere di pronunciarmi a commento degli interventi dei giorni scorsi sulla possibile collocazione di una centrale nucleare sulla costa fra Cecina e Piombino.
L’esperienza politica mi porta a riconoscere nelle inutili polemiche sul nucleare il chiaro tentativo delle amministrazioni locali di dirottare l’attenzione dei cittadini su pseudo-problemi nazionali per mascherare l’assoluta incapacità di amministrare che le caratterizza.
Certo, le elezioni regionali sono vicine e i toni allarmistici ed aggressivi al limite dell’offese della nostra sinistra denotano senz’ombra di dubbio la paura di perdere consensi anche in questa occasione. Il vistoso ridimensionamento della sinistra alle ultime amministrative, di cui il ballottaggio cecinese è esempio illuminante non deve diventare la premessa nelle sedi locali del Pd di creare ad arte argomenti intrisi di falsità per cercare di rimpolpare i suoi consensi elettorali. Non è un caso che proprio a Cecina i paladini del “no al nucleare” siano ricorsi perfino all’attacco personale, stravolgendo e strumentalizzando le parole del capogruppo dell’opposizione, Paolo Barabino, che evidentemente non sono in grado di affrontare in altro modo.
Procedure, queste, a cui la sinistra ci ha da tempo abituati, dal momento che tornano a ripetersi in occasione di ogni campagna elettorale. Il primo errore che le Giunte locali hanno commesso è pensare che i cittadini siano così influenzabili da lasciarsi trascinare in agitazioni prive di senso senza lo spirito critico di chi le comprende per quelle che sono e ne individua le ragioni: non solo non esiste alcuna lista dei siti, ma il nostro territorio è tale da non consentire l’installazione di centrali nucleari. Tutto il resto sono chiacchiere.
Maldestri tentativi di mascherare l’incompetenza che accomuna le nostre Giunte, capaci soltanto di perdere tempo, sprecare denaro pubblico e accontentarsi di titoli ad effetto sui giornali. Nel frattempo le nostre cittadine sono preda dell’immobilismo, di Amministrazioni che si caratterizzano per inutili battaglie seguite solo da vergognose marce indietro (è il caso del rigassificatore di Rosignano) e per anni persi ( oltre30, nel caso dell’autostrada) dietro a inutili cavilli in un territorio che paga caro un deficit infrastrutturale e di servizi. Amministrare vuol dire mettere il proprio tempo e la propria esperienza al servizio dei cittadini, non scaldare poltrone nella certezza che nessuno ne chiederà ragione.
Alle consultazioni regionali gli elettori, anche quelli tradizionalmente collocati a sinistra, si lasceranno guidare dalle opere non realizzate, dal degrado delle città, dalla mancanza di attenzione per la loro sicurezza e dalle belle parole mai seguite dai fatti che per decenni hanno caratterizzato le Giunte espressione della sinistra locale. Le ridicole polemiche di questi giorni, ennesima perdita di tempo e offesa all’intelligenza dei cittadini, non potranno che aggravare il conto.
Benito Gragnoli
Consigliere Provinciale PdL
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