IL CASO CURDI: ennesimo flop di un'amministrazione in difficoltà
La vicenda che ha visto protagonista la famiglia Esmez nei giorni scorsi e la polemica che da questa è scaturita sono chiaro ed ennesimo esempio della superficialità dei nostri amministratori nella gestione dei problemi cittadini e dell’inclinazione ormai consueta alla strumentalizzazione delle parole altrui.
Concordo con il Sindaco Benedetti allorché egli individua nel rispetto delle regole e nella solidarietà i principi cardine da applicarsi come prassi corrente nella gestione delle politiche sociali; come è noto, fin dal nostro insediamento ne abbiamo sostenuto l’importanza, stimolando a più riprese il Comune verso la concreta attuazione di azioni mirate ispirate a principi condivisi. Purtroppo, contrariamente a quanto asserito da Stefano Benedetti, ritengo di aver visto poco sia dell’uno che dell’altra.
E’ un fatto che l’Amministrazione cecinese abbia tollerato un accampamento protrattosi per giorni in una delle piazze più frequentate di Cecina, soprassedendo, evidentemente, alla violazione di qualsiasi norma in materia di igiene e divieto di campeggio nelle pubbliche piazze, oltre che legittimando un precedente che in futuro potrebbe avere seguito. Se una soluzione è stata finalmente trovata, ebbene lo si è fatto in ritardo, al prezzo di non pochi disagi sia per i componenti della famiglia Esmez, che per la cittadinanza tutta. Quanto alla solidarietà, trovo del tutto fuori luogo e poco opportuno farne una bandiera esclusiva della sinistra, specie quando (come nel caso dell’amministrazione cecinese) la sinistra non è in grado di pianificare gli interventi necessari per tradurla nella pratica, evitando che questa rimanga solo una parola vuota, per poi, in assenza di qualsivoglia autocritica, scaricare, sempre e comunque, ogni responsabilità sulla congiuntura sfavorevole piuttosto che sui tagli a livello centrale. L’intervento del Consigliere Musotto, lungi dal porsi come saggio di propaganda demagogica –attività viceversa ben conosciuta e da sempre praticata dalla sinistra locale, ove solo si osservino i contenuti dei programmi elettorali e lo stato in cui versa la nostra cittadina- ha dato piena espressione al nostro pensiero sull’argomento, centrato sul rispetto di regole comuni e sulla dignità della persona (italiana o straniera che sia).
Francesco Musotto, inoltre, nel pieno adempimento delle proprie funzioni di consigliere comunale, ha saputo mostrarsi critico ma propositivo, indicando in una più attenta gestione degli alloggi in convenzione da parte del competente assessorato un primo passo verso la risoluzione del problema (non a caso, in qualità di Presidente, ha tempestivamente convocato la IV Commissione consiliare per fare luce sul punto), per poi auspicare un minore sperpero di denaro pubblico (vedi i risarcimenti dovuti a causa degli espropri intervenuti illegittimamente) al fine di investire anche sul sociale. Alla luce delle criticità da noi recentemente messe in evidenza, mi appaiono inoltre del tutto oscure le ragioni che hanno portato il nostro Sindaco a sbandierare e a farsi vanto delle disposizioni del Regolamento Urbanistico relative agli alloggi in convenzione, poiché se la normativa esiste, la sua attuazione pratica è del tutto inadeguata, palesando una volta di più le difficoltà dei nostri amministratori di tradurre le parole in azioni concrete. Anche a tal proposito, il Sindaco ha poi errato a considerare siffatte norme patrimonio esclusivo delle amministrazioni di sinistra, risultando praticate analoghe procedure anche da molte amministrazioni di centro/destra. Certo è che la penuria di alloggi popolari, il disagio delle famiglie, gli effetti della crisi, indubbiamente acuiti dall’immobilismo cronico delle Amministrazioni cecinesi di ieri e di oggi, ed il palese degrado della nostra cittadina sono oggi solo alcuni dei problemi che il nostro Comune sembra incapace di risolvere.
Per questo, invece di sorridere di fronte alle accorate parole di un Consigliere Comunale che tanto ha cercato di adoperarsi per il bene comune ed alla luce dello stato generale in cui versa la nostra cittadina ad un anno dall’insediamento della nuova Giunta, raccomanderei al nostro Sindaco di darsi davvero da fare e di iniziare finalmente a risolvere qualche problema.
Stampa questa pagina
Scarica in PDF- Login o registrati per inviare commenti

