Ancora degrado a S.P. in Palazzi
Mentre il sindaco Benedetti e i suoi assessori trascorrono il proprio tempo imprecando contro il nucleare ed il Governo, strategia ormai consolidata per spostare l’attenzione dai concreti problemi di Cecina, si aggrava il bilancio delle disfunzioni registrate nel nostro territorio.
A preoccupare è, stavolta, la difficile situazione in cui versa la zona di San Pietro in Palazzi, ennesima manifestazione dell’incuria e dell’incapacità dei nostri amministratori. Certo non sfuggono agli occhi dei cittadini le pessime condizioni della Piazza antistante la Chiesa, il degrado del parco giochi, la mancata sostituzione delle strutture provvisorie della maxi-rotatoria e lo stallo delle opere di ripascimento e riqualificazione dell’area delle Gorette, ancora a zero, a meno di quattro mesi dall’apertura della stagione estiva.
Palese il disagio anche nella zona industriale, caotico groviglio di strade strette ed incroci pericolosi, in cui, fra l’erba alta e l’indifferenza del Comune, carcasse di veicoli e materiali di scarto d’ogni genere troneggiano nelle piazzole riservate alle auto. Questo il destino dell’area che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto fungere da centro propulsore per le attività artigianali cecinesi e che, complice la condotta lassista di chi ci amministra, è oggi una zona artigianale morta, nella quale manca tutto: dalla segnaletica stradale, ai servizi, alle necessarie opere di cura, pulizia e manutenzione. Anche rispetto alla gravità di simili problemi è realistico aspettarsi il totale immobilismo della Giunta Benedetti, che ha posto come consuetudine l’urgenza ad unico motore dei propri interventi.
Cecina era e continua ad essere una cittadina in cui risultano assenti forme anche minime di programmazione delle opere, in cui le segnalazioni dei cittadini restano inascoltate ed in cui l’unico modo per fonteggiare i problemi sembra essere l’attesa che essi diventino così gravi da non poter essere evitati. Nel frattempo è comodo discutere su centrali nucleari che mai verranno realizzate o scagliare accuse contro i tagli del Governo; estremo saggio di coerenza imporre il silenzio alle critiche solo perché queste provengono da un consigliere dell’opposizione, che dei partiti di Governo è periferica espressione.
Ancora una volta i nostri amministratori hanno dato avvio all’ennesimo tentativo di coprire con la polemica le proprie magagne, ma l’incongruenza degli attacchi è tale da spingere al riso per non sentirsi offesi nella propria intelligenza. Nell’attesa che il nostro Sindaco voglia scagliarsi contro il buco dell’Ozono ed il riscaldamento globale (ovviamente adducendone colpa al Governo, al PdL ed all’opposizione tutta), è nostro dovere farci portavoce dei disagi dei cittadini, sollecitando adeguati e tempestivi interventi.
Riccardo Rindi - Consigliere PdL Cecina
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