-A A +A

“CENTO GIORNI”

1.jpg

Sono ormai trascorsi oltre tre mesi dalle ultime elezioni, i tradizionali cento giorni entro i quali le nuove amministrazioni sono chiamate a dare un saggio della validità dei propri programmi e di efficienza nel realizzarli. Come tutti i cecinesi, siamo costretti a registrare una nutrita serie di insuccessi, che sa già di promesse sbandierate troppo in fretta, ed una situazione di improduttivo stallo nel quale la nostra Giunta sembra versare fin dal suo insediamento.
In periodo elettorale, il sindaco Benedetti ed i suoi sostenitori avevano fatto della continuità con la precedente amministrazione un manifesto, dipingendola come valore aggiunto e garanzia di competenza ed esperienza sul campo. In realtà è oggi evidente a tutti come l’unica eredità raccolta dalla nuova giunta risieda nell’incapacità e nell’inefficienza. Nulla è cambiato, e quello che semmai siamo chiamati a valutare è la mancanza di decoro e buon gusto dei nuovi rispetto ai vecchi.
Ma procediamo con ordine.
I tempi sono magri per tutti, i nuovi amministratori –in parte “vecchi”- si sono già lamentati a più riprese di una scarsezza di introiti tale da rendere, se non impossibile, assai difficoltoso il mantenimento delle promesse elettorali, ma, ad appena un mese dall’insediamento (la delibera è datata 30/07), i medesimi amministratori non hanno esitato a procedere all’adeguamento delle indennità di funzione, cui la gestione Pacini aveva rinunciato pur avendovi diritto. Non v’è dubbio che siano cifre di modesta entità, ma è discutibile e poco onorevole alzarsi lo stipendio alla prima occasione e certamente significativo esempio di quelle che paiono le priorità della nostra giunta comunale.
Nel Consiglio Comunale del 3 agosto u.s. è poi emersa la grana “espropriazione dell’area adibita a campo di inumazione”; uno dei consueti errori posto in essere dai nostri precedenti amministratori – cui i nuovi si pongono in continuità! – in un procedimento di espropriazione ha comportato, oltre a due gradi di giudizio civile, la necessità di ricorrere ad una acquisizione del bene con la corresponsione al proprietario, anziché di un indennizzo, di una somma pari l’attuale valore di mercato e con uno spreco di denaro pubblico per oltre €. 200.000,00!
Scarsa anche l’attitudine alla programmazione, come dimostra la variazione apportata, con l’approvazione della maggioranza nello stessa seduta del Consiglio comunale del 3 agosto, al Piano delle Opere Pubbliche 2009-11, con il differimento al 2010 della costruzione di un parcheggio in grado di migliorare la viabilità cittadina.
Preoccupa allo stesso modo l’assenza dell’organo politico nella gestione del Comune, preoccupazione ancor più forte ove si consideri che la denuncia è stata esternata con una lettera aperta –pubblicata anche sulla stampa locale- delle locali RSU dello scorso 2 settembre, in cui si denunciano vistose pecche nella gestione finanziaria degli uffici attraverso la pratica di attribuzione dei premi di produttività. Questi, vincolati al placet dei dirigenti degli uffici comunali e suddivisi in 5 fasce di livello, a detta delle RSU sono stati regolarmente incassati e al massimo grado dai dirigenti medesimi e mancano invece dalle tasche degli impiegati.
Da ultimo, ma non per importanza, a fronte delle promesse elettorali del sindaco Benedetti circa la priorità dell’eliminazione delle sacche di degrado, tanto che nei primi 100 giorni l’azione amministrativa sarebbe stata particolarmente volta alle manutenzioni, alla pulizia dei luoghi pubblici, al miglioramento del decoro urbano, non è possibile tacere del degrado sempre più imperante nella nostra cittadina, come risulta dalle numerose denunce pervenute alla redazione del quotidiano “Il Tirreno”; l’elenco sarebbe lunghissimo, ma come dimenticare l’incuria della Ladronaia, il dissesto dell’area pedonale, le difficoltà della zona del Palazzo Galleria, l’abbrutimento del Villaggio scolastico, il vergognoso stato di conservazione di Cecina Mare.
A cento giorni dall’insediamento, è una sinistra, la nostra, che non ha problemi a mostrare il cordone ombelicale che la lega all’inadeguatezza del passato, ma che sembra aver dimenticato i cardini del rispetto umano e di quella vocazione civile e politica che la vorrebbe vicina ai più deboli e pronta a farsi carico dei disagi dei cittadini.

Valentina Cecconi - Vice Presidente Consiglio Comunale di Cecina

Share/Save
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)